Il Festival si chiude affidando alla musica il compito di attraversarci e di tenerci insieme. Sul palco di Piazza Cavalli, Marco Castello, tra le voci più originali della nuova scena italiana, porta il suo pop obliquo e luminoso, dove canzone d'autore e jazz si intrecciano con leggerezza e precisione. Con lui Roy Paci, trombettista e performer, mette in circolo l'energia mediterranea e contagiosa che accende da sempre i suoi concerti. Andrea Colamedici e Maura Gancitano accompagnano le esibizioni con il pensiero, come in un ultimo attraversamento. La traversata si chiude in una festa: un modo di salutarsi che è già promessa di ritrovarsi, portando con sé qualcosa di ciò che si è attraversato.