Quando un adolescente finisce nella cronaca, la domanda è sempre la stessa: com'è potuto succedere? Quasi mai ci si chiede invece dov'era cresciuto, quali scuole aveva attraversato, quali adulti aveva incontrato - o non incontrato. Perché nessuno nasce cattivo: ma in Italia il destino di un ragazzo dipende ancora troppo dal quartiere in cui viene al mondo, e la povertà educativa si eredita come un cognome. Le periferie - delle metropoli come delle città di provincia - non sono luoghi cattivi: sono luoghi lasciati soli, dove però nascono anche le esperienze educative più radicali e generative. Chi lavora ogni giorno con l'infanzia e l'adolescenza lo sa: dove arriva un maestro, un educatore, una comunità che si prende cura, la storia cambia. Tre sguardi diversi - le politiche per l'infanzia, l'educazione sul campo, il racconto - si confrontano su cosa serve perché a nessun ragazzo tocchi dimostrare di non essere cattivo: basterebbe dargli le stesse possibilità di essere buono.
Maria Cristina Alfieri; Danilo Casertano; Antonella Inverno
Modera Elisa Malacalza