Per molto tempo il dolore fisico delle donne è stato considerato normale, e troppo spesso non creduto. L’endometriosi, la fibromialgia, la vulvodinia e altre patologie colpiscono più di una donna su dieci, ma sono rimaste per anni poco studiate e poco diagnosticate, condannando milioni di persone ad anni di visite, dolori invalidanti e diagnosi sbagliate. Le patologie femminili sono ancora ai margini della ricerca, della medicina e del discorso pubblico, vittime del pregiudizio antico per cui il dolore delle donne è qualcosa da sopportare e non da curare. È essenziale nominare queste malattie, per poterle studiare e per non lasciare più sole le persone che le attraversano. Un dialogo su medicina, ascolto e diritti, per portare finalmente alla luce ciò che è rimasto invisibile troppo a lungo.