C'è un modo di attraversare un secolo che non passa dalle strade né dai mari: passa dalle parole scritte a mano, spedite tra Roma e Milano nel corso di quasi sessant'anni. Sono le lettere tra Goffredo Petrassi, uno dei più grandi compositori italiani del Novecento, e la casa editrice Suvini Zerboni: 2.400 documenti che raccontano come nasce, vive e si trasforma la musica quando incontra il tempo, il mercato, la storia e le persone. Da quell'archivio epistolare è nato il volume Goffredo Petrassi e il sistema della produzione musicale nel XX secolo, un progetto di ricerca realizzato in collaborazione con SZ Sugar, che ha trasformato quelle lettere in un database e quelle storie in conoscenza. Oreste Bossini dialoga con i curatori — Mariateresa Dellaborra, Patrizia Florio e Paolo A. Rossini — in una conversazione che è essa stessa un attraversamento: dalle parole private di un compositore alla musica pubblica di un'epoca. Perché alcune cose non si raccontano, si ascoltano: a intervallare il racconto, musicisti del Conservatorio Nicolini eseguono opere da camera di Petrassi.
Oreste Bossini dialoga con Mariateresa Dellaborra, Patrizia Florio e Paolo A. Rossini.
Con l’esecuzione di opere da camera di Goffredo Petrassi.
A cura del Conservatorio Nicolini.