Lasciare la città, comprare un castello in rovina in un villaggio sperduto della Pomerania, rimetterlo in sesto con le proprie mani per immaginare una vita diversa. È il sogno di molti - ed è l'impresa folle e magnifica al centro di Una splendida rovina (Einaudi), il nuovo romanzo di Vincenzo Latronico, in libreria a settembre e già venduto in dieci Paesi. Una giovane coppia investe tutti i risparmi in un'utopia domestica, tra funghi del legno, carpentieri improvvisati e guru del fai-da-te; e intanto l'ossessione per la casa diventa il ritratto di due generazioni schiacciate dalla crisi abitativa, in cui i desideri non sempre sono davvero nostri e l'incomprensione va a braccetto con l'autoinganno. Perché sogniamo di fuggire altrove? E cosa cerchiamo, davvero, quando cerchiamo casa? Latronico ne parla con Matteo Caccia, una delle voci più amate della radio italiana e maestro nel raccontare le vite degli altri. Perché, in fondo, «ogni storia è una storia di case».
Modera Sabina Minardi